domenica 31 maggio 2009

Darkest Midnight - Salvo Sottile


Released in February and has already been reprinted 3 times for the thousand of copy sold... "Darkest Midnight", a novel exciting, overwhelming, whhich speaks of Cosa Nostra and women. Salvo Sottile, the chief editor and journalist of TG5 about his hometown...
June 2 Imperia - Book Fair
June 5 Reggio Calabria - Libreria Mondadori 19 hours
June 6 - Mondadori Multicenter c / o Centro Commerciale Campania Aurno city, Marcianise (Caserta)

June 12 Napoli - 18 hours Ubik Library Rome

June 13 - Libreria Mondadori, via Cola di Rienzo (signed copy)

June 18 Atri (Te) Festival of reportage, presents Toni Capuozzo

June 26 Bra (Cuneo)

July 2 Cagliari - Ubik library via Roma 63

July 3 Cosenza - Library Ubik 19 hours

July 10 Nettuno (Rm) - Review Nettunese summer at 21

July 15 Viareggio - Review "meetings Viareggio"

July 16 Lignano (Ud) - Tenda bar in Piazza Marcello d'Olivo 18.30 - 21 hours Flaibano (Ud) - Dinner with the author c / o Restaurant 'Grains of Pepe'

July 17 Frosinone - Library v. Ubik Aldo Moro 150

July 31 Modena - Review "Beyond the Garden" 18:30

August 9 Battaglia Terme (Padova)

August 10 Asiago (Vicenza) - Libreria Giunti

August 11 Vasto (Chieti) - Review Meeting with the author

September 11 Montecatini Terme The other dates are being defined and will be announced in the coming days.

Più scuro di Mezzanotte


E' uscito a Febbraio e già è stato ristampto 3 volte per le migliaia di copie vendute... "Più scuro di mezzanotte", un romanzo emozionante, travolgente che parla di Cosa Nostra e di donne. Salvo Sottile, il mezzobusto del TG5 racconta la sua città natale...

2 giugno Imperia - Fiera del Libro
5 giugno Reggio Calabria - Libreria Mondadori ore 19
6 giugno - Mondadori Multicenter c/o Centro Commerciale Campania Località Aurno, Marcianise (Caserta)
12 giugno Napoli - Libreria Ubik ore 18
13 giugno Roma - Libreria Mondadori, via Cola di Rienzo (firma copie)
18 giugno Atri (Te) Festival del reportage, presenta Toni Capuozzo
26 giugno Bra (Cuneo)
2 luglio Cagliari - Libreria Ubik via Roma 63
3 luglio Cosenza - Libreria Ubik ore 19
10 luglio Nettuno (Rm) - Rassegna estate nettunese ore 21
15 luglio Viareggio - Rassegna "Viareggio incontri"
16 luglio Lignano (Ud) - Tenda bar in piazza Marcello d'Olivo alle 18.30 - ore 21 Flaibano (Ud) - Cena con l'Autore c/o Ristorante 'Grani di Pepe'
17 luglio Frosinone - Libreria Ubik v. Aldo Moro 150
31 luglio Modena - Rassegna "Oltre i giardini" ore 18.30
9 agosto Battaglia Terme (Padova)
10 agosto Asiago (Vicenza) - Libreria Giunti
11 agosto Vasto (Chieti) - Rassegna incontri con l'autore
11 settembre Montecatini Terme
Le altre date sono in fase di definizione e saranno comunicate nei prossimi giorni.

mercoledì 27 maggio 2009

Per "magia" spariscono i gay dal sito delle Pari Opportunità

Che dire... beh, che a prescindere, il blog gemello (http://blog.libero.it/flaviopc84) al momento è in ferie, che vuol dire? Vuol dire che per qualche giorno non scriverò perchè non ho ispirazione e anche per colpa del caldo... e visto considerato che da una parte sono in vacanza (solo con il blog, perchè le ferie vere devono ancora arrivare...), da questa però no. E sempre, considerando che, solo oggi ho appreso di una notizia, l'aggiungo direttamente qua, e poi nei prossimi giorni, sarà inserta anche nel primo blog :)
Per magia spariscono i gay dal sito delle Pari Opportunità

Un blogger scopre che da qualche giorno sono stati tolti tutti i riferimenti alle discriminazioni contro gay, lesbiche e transgender dal sito delle Pari Opportunità. Silenzio dal ministro Carfagna.

Il passaggio di consegne tra l'ex ministro per le Pari Opportunità del governo Prodi Barbara Pollastrini e quello del governo Berlusconi è avvenuto circa un anno fa. Ma di fatto, almeno per quanto riguarda il dicastero online, si è concluso solo lo scorso 14 maggio, giorno in cui è stato inaugurato il nuovo portale governativo. Grazie al blogger River, infatti, abbiamo scoperto che il sito www.pariopportunita.gov.it ha subito modifiche sostanziali. E fra queste rientra la scomparsa di tutti i riferimenti alle discriminazioni gay.
L'elenco dei gruppi particolarmente soggetti a discriminazioni è lungo, e insieme a disabili, donne, immigrati e religiosi c'erano anche gay, lesbiche e transgender. Oggi da quella lista ancora in bella vista, le persone lgbt sono state letteralmente depennate. Non c'è più traccia, infatti, di un testo che spiegava per filo e per segno cosa era l'omofobia, perché gay e lesbiche subivano discriminazioni, e cosa avrebbe fatto il Ministero per porre fine a tutto questo. Oggi è possibile visionare quel testo solo grazie ad una foto di quella pagina (a destra) ormai insesistente pubblicata dallo stesso blogger.

Ma le sorprese, girando per il sito del ministero di Mara Carfagna, non finiscono qua. Un altro riferimento molto importante alle persone lgbt è stato eliminato: quello sulla commissione contro le discriminazioni lgbt che avrebbe dovuto rimanere in carica tre anni. Anche in questo caso, è rimasto online il nutrito elenco delle commissioni ancora operative: da quella contro le mutilazioni genitali femminili a quella per la tutela dei disabili, passando per i bambini contesi. Di quella gay non c'è più nessuna traccia e la pagina cui faceva riferimento risulta inesistente. Grazie a Google si può comunque accedere alla copia cache, cioè quello che è archiviato nella memoria del motore di ricerca.
Silenzio per adesso dal dicastero. La ministra però si è sempre detta disponibile al contrasto delle disciminazioni contro gay, lesbiche e transgender. Bisognerà dunque aspettare passi concreti che a dire il vero, sembrano andare nel senso totalmente opposto, almeno a giudicare dalle novità del sito web del ministero delle Pari Opportunità.

domenica 24 maggio 2009

Morire per indifferenza... vergognoso!!!

A Scandiano, un paesone della provincia di Reggio Emilia. Forse è stata una congestione. I clienti rifiutano di uscire dall'acqua
Quindicenne muore in piscina gli altri continuano a nuotare

di CARLO GULOTTA

REGGIO EMILIA - Si può morire in mezzo alla folla, in una piscina comunale circondata da 300 persone che prendono il sole e pensano solo a divertirsi. Si può morire così a 15 anni, soli e nell'indifferenza, come se il corpo immobile di un ragazzo a pelo d'acqua fosse una "cosa" invisibile. Yassin, 15 anni, marocchino, seconda generazione d'immigrati, famiglia numerosa e inserita, ieri pomeriggio se n'è andato così, mentre faceva il bagno in una piscina a Scandiano, paesone di 23mila anime sotto i colli del Reggiano. L'ha ucciso molto probabilmente un malore, potrebbe confermarlo presto l'autopsia disposta dal magistrato di turno. Ma ciò che davvero sconcerta non è il ritardo nei soccorsi, alla piscina "L'Azzurra" di Scandiano parlano di "non più di tre o quattro minuti" per intervenire. Sconcerta invece la reazione della gente, che ha rifiutato di uscire dall'acqua mentre i bagnini tiravano fuori il corpo del povero ragazzo. Folla impassibile sotto gli ombrelloni e qualche occhiata curiosa ai medici dell'ambulanza che per venti minuti hanno cercato di riportare in vita il cuore del ragazzino che si era fermato. Yassin Hammly, che abitava ad Arceto, una frazione poco distante, era arrivato a Scandiano nel primo pomeriggio, in compagnia di un fratello e di un amico. Giornata afosa, ideale da trascorrere in un luogo dove tutte le misure di sicurezza sono rispettate. La tragedia pochi minuti dopo le 16. Il giovane si è tuffato, probabilmente è finito sotto e per qualche minuto nessuno se n'è accorto. Poi un altro ragazzo che nuotava ha visto l'ombra scura sul fondo e ha dato l'allarme. I bagnini del centro sportivo sono arrivati subito, hanno afferrato Yassin e lo hanno adagiato di fianco al vascone, dove hanno cercato di farlo respirare. Tutto inutile. Durante il recupero i gestori hanno invitato a più riprese gli altri bagnanti a uscire dall'acqua. Ma molti, quell'invito pressante, l'appello ad avere rispetto per una vita che non c'era più, non lo hanno voluto sentire. A uccidere Yassin è stata forse una congestione, e questo dovrà scoprirlo il medico legale. I carabinieri hanno ascoltato sei persone per cercare di capire com'è andata: quattro testimoni e due bagnini.

Capodanno di paura per i Bengalesi

Post pubblicato il 24 Maggio 2009 da flaviopc84

Servizio d Tiziana Paolocci (http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=353587)


Doveva essere un giorno di festa. Invece ieri il capodanno bengalese si è trasformato in un incubo per la comunità straniera che vive nella capitale. In pochi istanti ha visto materializzarsi lo spettro del razzismo, che ha colorato di sangue la vigilia di un appuntamento tanto atteso.È accaduto all’alba, quando erano da poco passate le 2. Alcuni immigrati, impegnati ad allestire gli stand che avrebbero dovuto ospitare i festeggiamenti all’interno di Villa Gordiani, sono stati malmenati da una gruppo di balordi. «È stato un vero e proprio raid - racconta Bachcu, portavoce dell’associazione Dhuumchatu -. Un gruppo di 25 persone, con spranghe e bastoni, ha fatto irruzione nel parco e ha aggredito 5 connazionali». Un immigrato, prima di fuggire, è rimasto intrappolato nel furgone, che è distrutto a sprangate. Un altro è stato ricoverato al Vannini con ferite alla spalla e prognosi di 10 giorni. Le vittime hanno raccontato alla Digos, che si occupa delle indagini, che i teppisti erano italiani a volto scoperto. «Che è questo festeggiamento per il capodanno Bengalese, bastardi, andate via», hanno urlato prima di iniziare il pestaggio. «Stavo dormendo nel furgone, dove tenevamo il materiale per la festa - ha aggiunto Kalu, 35 anni, ferito a una mano - mentre altri due amici riposavano sotto ai gazebo già montati e altri due giravano per la villa. All’improvviso sono stato svegliato da violenti colpi, che hanno fracassato i vetri. Sentivo le voci di sconosciuti che ci insultavano, intimandoci di andar via. Avevo paura, erano in tanti, con pali in mano». «Mi avevano quasi circondato, ma sono riuscito a fuggire, nascondendomi tra le piante - ha aggiunto -. Quando ho trovato un posto sicuro, ho telefonato al nostro portavoce, che ci ha consigliato di rivolgerci alla polizia. Purtroppo non sarei in grado di riconoscere quei giovani, perché era troppo buio».La denuncia in questura è firmata anche da Noor Anime, 28 anni, e Adnan Sami, 24 anni. Ma ad avere la peggio è stato Mohammed Munshi, 34 anni, ferito a calci e pugni: accompagnato in ospedale è stato dimesso nel pomeriggio. «Io sono stato colpito a una spalla - ha raccontato un altro bengalese - ma sono tornato a Villa Gordiani a lavorare per la festa». Ieri l’associazione Dhuumchatu ha chiesto alla questura la presenza, a turni di 6 ore, di una pattuglia. Alle 18, poi, è partito un corteo da Villa Gordiani per sensibilizzare il quartiere su quanto accaduto. «L’altra notte si è voluto colpire una comunità organizzata, che vuole manifestare il diritto a esprimere la sua identità, festeggiando il capodanno», hanno detto i manifestanti.Passata la paura, montano le polemiche. «Volevamo organizzare l’evento a Centocelle - hanno detto i bengalesi -. Erano 4 mesi che discutevano con l’amministrazione perché temevamo problemi. Poi, di fronte ai divieti, ci siamo visti costretti ad andare a Villa Gordiani, luogo che abbiamo sempre rifiutato proprio perché a rischio. L’amministrazione è stata razzista, non voleva questa festa». Ma gli immigrati non fanno marcia indietro. Ieri sera hanno iniziato i festeggiamenti, che dureranno fino al 31. E, quando saranno terminati, sono attesi in Campidoglio dal sindaco che riceverà i loro rappresentanti, per parlare dei loro problemi.

sabato 23 maggio 2009

Guiness World Records 2009 - 67 Draq Queen Italiane!!!

Post pubblicato il 23 Maggio 2009 da flaviopc84

IL 7 MAGGIO E' ANDATO IN ONDA "LO SHOW DEI RECORD" E DA QUALCHE MESE SU FACEBOOK SI CERCAVANO IL MAGGIOR NUMRO DI DRAQ QUEEN PER SUPERARE IL RECORD... EBBENE... LE NOSTRE 67 DRAQ QUEEN SONO RIUSCITE A CONQUISTARSI IL "GUINESS WORLD RECORDS 2009" SUPERANDO LA PROVA DI 67 DRAQ QUEEN BALLANDO PER ALMENO DUE MINUTI IL CHACHACHA! COMPLIMENTI A TUTTE QUESTE ARTISTE CHE ANCHE SE NON SONO DELLA TELEVISIONE, ANIMANO LE DISCOTECHE GAY DI TUTTA ITALIA!!! COMPLIMENTI RAGAZZE!!!
QUESTO E' IL VIDEO DELLA PUNTATA DEL 7 MAGGIO


QUESTE SONO LE FOTO DELLA SERATA PIU' IMPORTANTE PER LE DRAQ QUEEN..

Strage di Capaci, Napolitano ricorda Falone e Borsellino

STRAGE DI CAPACI, NAPOLITANO RICORDA FALCONE E BORSELLINO

Sabato 23.05.2009 09:44

STRAGE DI CAPACI - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano questa mattina ha reso omaggio alle vittime della strage di capaci nel giorno del 17esimo anniversario dell'eccidio in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie e gli agenti della scorta. Il Capo dello Stato si e' recato presso la Caserma Lungaro della Polizia, a Palermo, e dopo le note del Silenzio e la deposizione di una corona di fiori ha incontrato i familiari delle vittime di mafia. Al suo fianco il presidente del Senato Renato Schifani e il ministro dell'Interno Roberto Maroni. Presenti anche il capo della Polizia, Antonio Manganelli, il procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo e il sindaco di Palermo Diego Cammarata, oltre ad esponenti politici e rappresentanti delle forze dell'ordine.
LA NAVE DELLA LEGALITA' - E' attraccata nel porto di Palermo la 'Nave della legalita'' partita ieri sera da Napoli. A bordo 1400 studenti provenienti da tutta Italia accompagnati dai responsabili della Fondazione Falcone, che ha organizzato il viaggio, dal ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini e dal procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso. Ieri sera dopo la cena consumata in mensa dal ministro con alcuni studenti delle consulte, si e' tenuto un dibattito a cui ha partecipato anche Vincenzo Cotticello, l'imprenditore siciliano che si e' ribellato al pizzo; ha raccontato la sua vicenda e ha invitato i ragazzi a non sottostare mai alle intimidazioni e a difendere la propria dignita'. Fernanda Contri ha ricordato Giovanni Falcone, con alcuni toccanti episodi e ha concluso: "Voi che siete giovani potete combattere. Il peso del futuro della societa' e sulle vostre spalle. Coraggio ragazzi, ce la potete fare". Il ministro Gelmini ha risposto in particolare alla domanda di uno studente sulle raccomandazioni, sottolineando che sono un fatto negativo da contrastare richiamando spesso il valore della legalita' e l'importanza del ruolo della scuola. Infine Grasso ha riferito la sua esperienza di magistrato accanto a Falcone e a Borsellino e ha fatto notare ai ragazzi come la mafia non sia solo un fatto criminale ma un fenomeno che incide sull'economia e la societa' e sulla vita di ognuno di noi. Dalla nave gli studenti sono usciti gia' organizzati in corteo dietro una serie di striscioni. In testa quello della scuola elementare Marconi di Venturina che recita 'esistono uomini che vivono cento anni con la testa chinata, altri soltanto un giorno ma con la testa in alto'. Lo striscione e' tenuto da sei giovani, dal ministro Gelmini e dal procuratore Grasso.
Palloncini colorati, musica e il grido cadenzato, 'Giovanni e Paolo' e 'Palermo e' nostra e non di Cosa nostra', hanno accolto sul molo il corteo uscito dalla nave. Dei giovani del Teatro Bellini di Catania "arte contro cosa nostra" hanno ballato sul ritmo sincopato di "prima di sparare pensa" di Federico Moro, cantata al microfono da una bimba di nome Chiara. Sul palco si sono alternati Gelmini, Grasso, don Pennisi e Maria Falcone, che nel salutare studenti e insegnanti ha citato una frase di Bufalino: "La mafia sara' vinta da un esercito di maestre elementari". "La vostra presenza cosi' numerosa - ha detto don Pennisi - testimonia che a perdere e' stata la mafia". "Avete intrapreso un viaggio - ha aggiunto - con una meta, la vostra vita ha uno scopo, una speranza: su questo l'Italia deve puntare per vincere la criminalita'".
http://www.affaritaliani.it/